Chirurgia dell'esofago

Con il gruppo di lavoro multidisciplinare GULGI con il quale collaboro presso gli Spedali Civili di Brescia, trattiamo tutti i casi di neoplasie benigne o maligne che interessano l’esofago.

 

Dal momento che la resezione radicale del tumore esofageo è il fattore prognostico positivo più importante, la stadiazione preoperatoria è un momento critico per la corretta valutazione di resecabilità; infatti, un numero significtivo di pazienti con carcinoma squamoso dell'esofago non può essere operato in quanto metastatico. E' pertanto essenziale lavorare in stretta sinergia con i colleghi radiologi, endoscopisti e colleghi di medicina nucleare---tutte figure presenti nell'ospedale dove lavoro.

 

L’utilizzo di chemioterapia e radioterapia (o di una loro associazione) nelle fasi pre- o post-operatorie è spesso un fattore di importanza critica per la sopravvivenza in pazienti con forme aggressive di tumore all’esofago. A maggior ragione la collaborazione con i colleghi oncologi e radioterapisti che lavorano nella mia stessa struttura ospedaliera è essenziale.

 

Nella mia attività di ricerca mi sono occupato delle neoplasie del giunto esofago-gastrico. Ho anche pubblicato alcuni case report  (tra gli altri, un caso di carcinoma del cardias su duplicazione esofagea, e un altro sulla fistola esofago-aortica).