Chirurgia oncologica

Sempre più spesso la chirurgia oncologica dei vari organi si basa su un approccio multidisciplinare. Medici e chirurghi specializzati in patologie diverse collaborano continuamente al fine di prendersi cura del paziente dal momento in cui la diagnosi di neoplasia maligna viene accertata fino al momento dell'operazione e, successivamente, nel corso degli anni per i necessari controlli di follow-up.

 

Presso l'U.O.C. Chirurgia Generale 3 degli Spedali Civili dove lavoro, abbiamo sviluppato percorsi di cura per il trattamento delle neoplasie dei vari organi che si avvalgono delle conoscenze medico-chrurgiche più avanzate e di uno staff medico-infermieristico con una profonda esperienza di chirurgia oncologica. Tutto questo ci consente di trattare quasi tutte le neoplasie.

 

Il settore in cui mi sono maggiormente specializzato negli ultimi anni è quello delle neoplasie avanzate dei vari organi addominali e dello spazio retroperitoneale. Oltre alle neoplasie che coinvolgono gli organi che più tipicamente sono di competenza del chirurgo generale (colon, retto, esofago, stomaco, fegato, pancreas, colecisti, milza, reni, ecc.), opero in stretta collaborazione con chirurghi specialisti (ginecologi, neurochirurghi, ortopedici, urologi) i loro pazienti nei casi oncologici più complessi.

 

La scelta della tecnica (open o mininvasiva) nei singoli interventi è guidata da tutta una serie di considerazioni che puntano ad assicurare il miglior esito operatorio e una buona qualità di vita per il paziente negli anni successivi. La stretta collaborazione con colleghi oncologi, radiologi e radioterapisti assicura un percorso di cura che continua ben oltre la procedura chirurgica.